martedì 13 settembre 2016
SERGE UBERTI PER VALENTINO - Africa style e arte tribale da Valentino
Africa style e arte tribale da Valentino
Opere in
mostra nelle vetrine maison nel mondo, Londra dopo Roma
SERGE UBERTI 2016
Maria Grazia Chiuri e
Pierpaolo Piccioli, direttori creativi della maison Valentino, compiono la nuova tappa di un
personalissimo viaggio narrativo per raccontare le varie culture dell'Africa
che hanno ispirato la nuova collezione per la primavera-estate. L'influenza
dell'arte africana è stata motore e ispirazione per l'arte
contemporanea per i due designer, che la mostrano nelle vetrine del flagship
store di Roma, a Piazza di Spagna, assieme alla nuova collezione ispirata alla
grazia totemica dell'arte africana, rappresentata da alcuni esemplari di opere
di questa cultura contemporanea. È il filo di un discorso emozionale che il
tema principale delle vetrine romane di Valentino, prima tappa di una mostra
itinerante che girerà il mondo nelle principali boutique della maison. (di
Patrizia Vacalebri)
Questo progetto nasce dalla
collaborazione di Chiuri e Piccioli con la gallerista Carmen Moreno, curatrice
della mostra "Il Tribale nell'inconscio del contemporaneo", e con
l'artista italo- francese Serge Uberti che ne è uno dei protagonisti. Le opere
etnografiche di arte africana e quelle contemporanee di Serge Uberti fanno da
cornice ad abiti e accessori Valentino dove al centro della narrazione è una
figura potente e persistente: sentimenti e spiritualità, sensualità e human
touch chiave di una ricerca che si trasforma in abiti di haute couture.
L'installazione sarà presentata in esclusiva nei più importanti flagship store
Valentino, dopo essere stata in mostra a New York Fifth Avenue (11 febbraio), a
Milano il 17 febbraio, a Parigi il 19 febbraio. Dopo Roma, la mostra si
trasferirà a Londra, nella Sloane Street e da Harrods (il primo marzo); a Hong
Kong il 3 e 4 marzo; nella London Old Bond Street il 6 marzo. Assolutamente
calda e sensuale la collezione per l'estate di Valentino disegnata da Maria
Grazia Chiuri e Pierpaolo Piccioli, si snoda sullo stile Africa.
Tra i capi di punta le preziose gonne in
suede patchwork, gli abiti a rete e le maglie tie dye, i long dress in pelle
sfrangiata e i modelli dalle cromie delicate e pastello. Gli abiti neri sia
nella versione mini che in quella lunga sono lineari ma impreziositi da
intrecci di perline colorate, piume e rafia. La palette dei colori va dal nero
al marrone, verde, rosso con accenni di giallo e beige. Gli abiti di Valentino
ispirati all'Africa sono per la gran parte lunghi e spettacolari nei decori dei
corpetti. In perfetto stile tribale i completi con shorts sfrangiati, proposti
sia nella versione lunga nero-marrone, sia nella versione cortissima, abbinati
a bustier intarsiati in pelle. Accessori, sandali alla schiava, grandi borse,
collane in oro ed ebano.
martedì 14 giugno 2016
MOSTRA COLLETTIVA SERGE UBERTI SPOLETO - ARTE TRIBALE
Arte Tribale
Associazione Culturale
in collaborazione con La coda
dell’occhio
COMUNICATO
STAMPA
PRIMITIVO E CONTEMPORANEO
Paolo
Martellotti, Serge Uberti, Rafael Vanegas
dialogano
con la collezione di Arte Tribale di Carmen Moreno
a
cura di Carmen Moreno
SPOLETO
VIA DELLA SALARA VECCHIA 5
18
giugno-31 luglio 2016
da
venerdì a domenica ore 10-13/15-19 o per appuntamento
INAUGURAZIONE
SABATO
18 GIUGNO ORE 18
SPOLETO. Primitivo e contemporaneo, la mostra che si inaugura sabato 18
giugno nello spazio di via della Salara Vecchia 5, è ben rappresentata dal suo
titolo. La preziosa collezione costruita negli anni dalla passione di Carmen
Moreno per le culture tribali di Africa e Asia, si confronta con le opere di
artisti come Paolo Martellotti, Serge Uberti, Rafael Vanegas in un dialogo non
occasionale, ma necessario.
La collezione ha avuto a lungo
sede in una piccola galleria a Trastevere, Uberti lavora in un cortile piccolo
e segreto in via della Lungara a Roma. A poche decine di metri, Martellotti
crea le sue sculture in un ampio giardino sul retro del suo studio da
architetto. Vanegas realizza le sue opere tra lo studio di Trastevere e un
angolo verde e appartato alle spalle di Orte. A legare questi artisti con la
collezione di Carmen è l’appartenenza a una stessa tribù metropolitana. Codici di appartenenza e di espressione,
percorsi (culturali e urbani) se non del tutto comuni, decisamente affini,
garantiscono la proficuità del dialogo, la non arbitrarietà delle scelte.
Una trentina di oggetti di
straordinaria fascinazione e storia della collezione Moreno scandiscono le
tappe di un percorso ascensionale (lo spazio di via Salara Vecchia si sviluppa
su tre livelli) dove si incontrano le misteriose sculture di Martellotti
(legno, chiodi, corda) e alcune sue tecniche miste, passando attraverso gli
alberi rituali e i loro guardiani, le porte sacre e i vascelli volanti di
Uberti, sfiorando i “fiori del male”, simboliche astrazioni di una selva di
sessi maschili e femminili molto ben mimetizzati, di cui Vanegas inonda i suoi
quadri.
Circa
cinquanta opere “contemporanee” insieme a una trentina di pezzi “primitivi” e
preziosi: maschere rituali, tessuti antichi, sculture e idoli aboliscono i
tradizionali confini cronologici perchè tutto è uguale a tutto e tutto è
contemporaneo qui e ora, in una feconda contaminazione.
Questo particolarissimo
cocktail estetico lo scorso anno ha avuto una sorta di anteprima a Roma
nell’angolo che Carmen Moreno occupa con la sua Associazione nella sede del
Buon Pastore oggi Casa Internazionale delle Donne. Un’iniziativa talmente
centrata da andare parzialmente in tournée con le opere della collezione Moreno
e di Serge Uberti, nelle vertine di Valentino a Roma, Milano, New York, Parigi,
Hong Kong, Londra, in un altro possibile dialogo estetico, questa volta con la
collezione della maison ispirata
all’Africa.
A Spoleto il modulo si è
sviluppato. Complice anche l’aria della città che dal 24 giugno al 10 luglio
ospita, per la 59^ volta, il Festival dei Due Mondi e così fortemente segnata
dalla presenza del contemporaneo in dialogo permanente con la memoria storica
(dal Teodelapio di Alexander Calder
al Museo di Arte Contemporanea di Palazzo Collicola, ecc.).
Una città pronta al confronto
tra primitivo e contemporaneo.
Paolo Martellotti
Romano,
architetto e docente di museografia attivo a livello internazionale, dagli anni
’70 affianca all’attività di progettazione, restauro e riuso dei beni culturali
e monumentali, un costante lavoro d’artista, scolpendo sculture progettate e
costruite col rigore richiesto dal più solido degli edifici e con uno sguardo
rivolto a forme simboliche universali. Artistici sono anche i suoi modelli
visionari d’architettura, in un libero scambio tra espressioni creative. Ha
esposto in personali e collettive, oltre che in Italia, in Francia, Germania,
Inghilterra, Corea, Paesi Arabi, Usa, Russia. Recentissimi gli allestimenti per
la mostra Solo Italia all’Istituto
Centrale per la Grafica di Roma e per l’esposizione Eva’s beauty case al Landes Museum di Bonn. Ha al suo attivo
numerosi volumi che documentano il suo pensiero e la sua produzione.
Serge Uberti
Francese,
vive e lavora a Roma dal 1991. Non ha frequentato scuole di Belle Arti e ha
iniziato il suo lavoro di pittore a trentadue anni per un incontro, per degli
incontri. Il suo è un umanesimo naturalistico. Lavora in esterno e pioggia, sole, vento
intervengono direttamente nelle sue opere. La pioggia poi fa un lavoro di
pulizia togliendo dalla tela il superfluo lasciando l’essenziale: il segno, la
traccia su cui applicare, a collage, monotipi e altre carte disegnate
preferendo sempre le polveri e i colori delle terre. Gli alberi rituali di
Uberti possono uscire dalla superficie piana per ergersi su barche scolpite a
tecnica mista, pronte a varcare i mari del tempo. Tra le sue recenti mostre,
l’intervento artistico presso gli scavi di Crustumerium,
sito archeologico vicino Roma, il tour mondiale nelle vetrine di Valentino e
una personale a Montpellier.
Rafael Vanegas
Nato
in Colombia, a Bogotà, dopo aver studiato Storia dell’Arte a Parigi, alla
Scuola del Louvre, Scienze Audiovisive all’Università di Vincennes e Tecniche
della fotografia presso la Società francese di fotografia, vive e lavora a Roma
da una trentina d’anni. E’ passato alla pittura portando con sé il gusto del
bianco e nero e l’umore tutto latino per un’ironica contaminazione di sacro e
profano. Simboli erotici e icone religiose non temono di contaminarsi sulle
grandi superfici dei suoi quadri che sono stati esposti in Europa e in Sud
America. La chiave di lettura psicoanalitica delle sue opere è talmente
autorizzata da aver ispirato anche il titolo di un’ ampia personale che Bogotà
gli ha dedicato: Totem e Tabù. Una
desacralizzazione dei temi religiosi che fa da contraltare alla sobria,
astratta, iconicità primitiva con cui tratta la simbologia sessuale.
Arte Tribale
E’
l’Associazione Culturale fondata da Carmen Moreno, colombiana e grande
collezionista di arte tribale che una trentina d’anni fa ha iniziato un viaggio
di passione e studio attraverso le antiche culture di Africa e Asia. Un viaggio
verso le radici dell’umanità che l’ha portata a incontrare e collezionare
oggetti che risalgono anche al XVIII secolo.
L’Associazione
Culturale nasce in tempi recenti, dopo la chiusura della piccola galleria che
Carmen aveva a Trastevere, in via della Lungara, per approfondire le conoscenza
di tutte le espressioni delle culture tribali, con la collaborazione di
studiosi, artisti, collezionisti e anche semplici appassionati. Una costante
ricerca aperta a nuove strade, come il confronto con le espressioni dell’arte
contemporanea.
arte-tribale.blogspot.it
/ associazione.artetribale@gmail.com / +39 3397509680
www.lacodadellocchio.com / lacodadellocchio@gmail.com
/ +39
3405826579
VANEGAS
MARTELLOTTI
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mercoledì 27 aprile 2016
SERGE UBERTI: IN OCCASIONE DI OPEN HOUSE - INTERVISTE VARIE
GUARDATEVI UN VIDEO DI SERGE UBERTI E DUE INTERVISTE
https://www.youtube.com/watch?v=Cg1atg4G9TI&feature=youtu.be
https://www.youtube.com/watch?v=otVj_ayVnEY
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OPEN HOUSE 2016 - ANCORA UNA VOLTA STUDI APERTI IN ROMA - SERGE UBERTI OPEN HOUSE 7 E 8 MAGGIO 2016
OPEN HOUSE 2016
INIZIATIVA ORMAI IMPORTANTISSIMA
OPEN HOUSE ROMA
7 - 8 MAGGIO 2016
Oltre 170 siti di architettura antica, moderna e contemporanea, 60 eventi speciali e un programma
completamente rinnovato: torna il 7 e 8
maggio 2016, per la quinta edizione,
Open House Roma, la manifestazione che ogni anno, in un solo weekend e in
maniera completamente gratuita, apre le porte dell’architettura più
rappresentativa della Capitale.
Open House Roma nel 2015, con oltre 150 edifici aperti e 50 eventi
speciali, ha offerto al pubblico romano più di 70.000 visite guidate.
Organizzata dall’Associazione Open City Roma, quella del 2016 sarà un’edizione
speciale: nella comunicazione e nella struttura del programma, ripensate per
fornire ai partecipanti una chiave interpretativa diversa della storia e della
cultura della nostra città.
Con più del 50% di nuovi siti da visitare, anche quest’anno saranno presenti
edifici storici, moderni e contemporanei tra cui anche case private, studi di
architettura, cantieri e tantissimi eventi collaterali, luoghi della Capitale
solitamente non aperti al pubblico e che permettono la scoperta di aspetti
inediti della città. Il programma, suddiviso per la prima volta in “aree
tematiche”, restituirà una lettura intuitiva e multilivello, dalla Roma Antica
al contemporaneo, suggerendo una selezione degli edifici da visitare, e degli
eventi e dei tour a cui partecipare, non sulla base della classificazione
storica o dell’area geografica, ma piuttosto dei propri gusti culturali. Si parte dal tema dell’”Abitare”, passando per “Factory
e Produzione” fino ad arrivare a “Attraversare
la storia”.
Tra le tante novità per il contemporaneo si potrà visitare l’Agenzia Spaziale Italiana, un volume astratto sospeso tra cielo e terra ad opera degli architetti dello studio 5+1AA. Restando nell’attualità, segnaliamo le visite presso il cantiere dei nuovi headquarters BNL del gruppo BNP PARIBAS nell’area tiburtina.
Per l’architettura moderna, invece, l’apertura straordinaria del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale che, insieme al Salone d’Onore del CONI all’interno del Palazzo H, offriranno una visione inedita delle bellezze dell’area del Foro Italico.
Per gli appassionati di architettura di stampo classico, la visita a Palazzo Koch, oggi sede della Banca d’Italia, e quella all’Antica Insula Domenicana, un gioiello nel cuore di Roma che racchiude La Biblioteca della Camera dei Deputati, del Senato della Repubblica, la Biblioteca Casanatense ed il Convento domenicano della Minerva.
Per ogni informazione è
necessario andare sul sito web www.openhouseroma.org
e seguire le semplici istruzioni che permetteranno di partecipare all’evento
gratuitamente.
L’evento è patrocinato dal Senato della Repubblica, Presidenza del Consiglio dei Ministri, Ministero dei Beni e delle Attività
Culturali e del Turismo e sostenuto da MiBACT-Direzione
Generale Arte e Architettura Contemporanee e Periferie Urbane, Roma Capitale e Ordine degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori di
Roma e Provincia.
Open House coinvolge, nel mondo, più di 30 città tra cui Roma. Grande novità del 2016, l’adesione al format internazionale della città di Milano che inaugura una prima edizione proprio il 7 e 8 maggio, proponendosi come evento “gemello” all’ormai attesissimo evento di romano.
Open House Roma è reso possibile grazie al lavoro che, ormai dal 2012, svolge l’Associazione Open City Roma, insieme ai suoi partner e dei più di 700 volontari tra studenti, professori, architetti e semplici appassionati, che ogni anno fanno sì che i tesori della Capitale possano di nuovo rivelarsi gratuitamente a tutti gli appassionati
Per Info e Prenotazioni:
info@openhouseroma.org
06 45563543
FOTO OPEN HOUSE 2015
INGRESSO ATELIER SERGE UBERTI 2015
FOTO R. CONTI
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VISITATORI ATELIER 2015
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SERGE UBERTI 2015
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OPEN HOUSE ROMA,
SERGE UBERTI OPEN HOUSE 2016
venerdì 15 aprile 2016
MOSTRA SERGE UBERTI MONTPELLIER - DAL 13 MAGGIO AL 6 GIUGNO 2016
LA NUOVA MOSTRA DI SERGE UBERTI
A MONTPELLIER
GALERIE 13
13 BD DU JEU DE PAUME
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MOSTRA MONTPELLIER,
SERGE UBERTI MONTPELLIER
lunedì 1 febbraio 2016
NUOVA MOSTRA DI SERGE UBERTI
CONTEMPORARY ARTE PANCALDI
presenta
SERGE UBERTI
LINEA DI CONFINE.
Mercoledì e venerdì 15.30 19.30
Sabato e martedì su appuntamento.
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INVITO MOSTRA SERGE UBERTI,
SERGE UBERTI ROMA
giovedì 12 novembre 2015
venerdì 6 novembre 2015
SERGE UBERTI - MASSENZIO ARTE - VENTENNALE - ESPOSIZIONE
Esposizione di artisti
per il ventennale di Massenzio Arte
Dal 12 al 21 novembre 2015 all'Istituto Superiore Antincendi, in
Via del Commercio 13
L’associazione culturale Massenzio Arte comunica che dal 12 al 21 novembre
2015, in
occasione del suo Ventennale, saranno esposti i lavori di venti
artisti, scelti tra quanti hanno collaborato, tra premi e mostre
collettive o personali, nei venti anni di attività dalla sua fondazione.
Gli artisti in esposizione sono: Alessio Brugnoli, Enrica Capone, Virginia
Carbonelli, Andrea Carini, Antonella Cinelli, Erika De Martino, Elisabetta
Diamanti, Roberto Dionisio, Leonardo Galliano, Luca Giannini, Yun Jung Seo,
Ferruccio Maierna, Gianluca Murasecchi, Alessandra Pedonesi, Monica Pennazzi,
Lydia Predominato, Mariarosaria Stigliano, Maurizio Tiberti, Serge Uberti,
Francesco Varesano.
La serata di apertura potrà vantare la presenza di illustri testimoni
dell’arte contemporanea, che hanno fatto parte delle giurie dei premi dal 1995
al 2014. Tra loro alcuni nomi come Guido Strazza, Carlo Lorenzetti, Ennio
Calabria, Tommaso Cascella, Maur- izio Chelucci, Alessandro D’Ercole, Maria
Francesca Giambi, Massimo Locci, Carlo Lorenzetti, Carlo Magnelli e Anna
Romanello.
Sede espositiva e cornice di eccellenza dell’evento è l’Istituto Superiore
Antincendi, in Via del Commercio 13, che per il tredicesimo anno ospita
l’iniziativa.
L’Istituto da tempo affianca alla sua attività istituzionale di Scuola dei
Vigili del Fuoco un percorso culturale di disponibilità e dialogo con la città,
aprendo i suoi suggestivi spazi all’arte e ai suoi linguaggi.
Il Ventennale della Massenzio Arte è patrocinato dall’Assessorato alla
Cultura dell’VIII Municipio e dall’Istituto Superiore Antincendi.
Le opere esposte saranno raccolte in un catalogo che verrà diffuso presso
gallerie ed addetti del settore.
L’appuntamento è promosso e curato dall’omonima Associazione Culturale,
che vanta una lunga esperienza nella realizzazione di manifestazioni di grande
rilievo, proponendo da venti anni un’opera di valorizzazione rispetto al lavoro
di artisti italiani ed internazionali. Il suo fine è quello di proporsi come
osservatorio di realtà emergenti e non solo, stimolando il dialogo e
l’interazione tra gli artisti e gli addetti ai lavori, focalizzando
l’attenzione su quei messaggi e quegli interpreti capaci di creare impatto
emotivo, realizzando così un’interconnessione efficace tra mondo dell’arte e
mondo della comunicazione.
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MASSENZIO ARTE,
SERGE UBERTI,
VENTENNALE MASSENZIO ARTE
Ubicazione:
Quartiere X Ostiense, Roma, Italy
lunedì 11 maggio 2015
SERGE UBERTI@ OPEN HOUSE ROMA 2015 - GRANDE PARTECIPAZIONE
L'ATELIER DI SERGE PER OPEN HOUSE 2015
INGRESSO ALL'ATELIER
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APPASSIONATI D'ARTE NELL'ATELIER DI SERGE UBERTI
FOTO R. CONTI
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SERGE NELL'ATELIER
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OPERE RECENTI DI UBERTI
FOTO R. CONTI
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UNA LAMPADA SCULTURA DI SERGE UBERTI
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UBERTI BY R. CONTI
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UBERTI OPEN HOUSE
giovedì 30 aprile 2015
sabato 26 aprile 2014
mercoledì 12 marzo 2014
venerdì 9 agosto 2013
lunedì 20 maggio 2013
MUSEO PIGORINI SERGE UBERTI
SERGE UBERTI AL
MUSEO NAZIONALE PIGORINI ROMA
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Installazioni / performaces / incontri
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La sezione
“IDEE MIGRANTI” della mostra [S]oggetti
migranti: dietro le cose le persone intende accogliere,
nel periodo dell’esposizione (fino al 16 giugno 2013), le proposte di
artisti, ricercatori, associazioni, centri di ricerca, ecc. che hanno
partecipato al concorso lanciato dal Museo “Luigi Pigorini” nel luglio 2012.
“IDEE
MIGRANTI” è un ampliamento della mostra [S]oggetti migranti e della sua
missione: aprire gli spazi museali al dialogo tra
diversi attori del territorio nazionale per rafforzare la vocazione del museo
ad essere contenitore e catalizzatore di multivocalità, prospettive critiche,
contaminazioni di linguaggi.
Installazioni
25 maggio - 8 giugno
2013
Inaugurazione 25
maggio 2013, 16.00
• Memorie in
Transito
di Flavio Risi e Sabrina Battipaglia
Installazione
– Spazio Vetrata
Un portale
da attraversare ricoperto di tessere multicolori. Un tragitto che richiama
alla memoria il transito di culture che danno vita, oggi, al nostro
patrimonio. Un tunnel in cui calpestare un pavimento di specchi che si
frantumano pian piano in pezzi sempre più piccoli, così da scomporre il
mosaico di culture in frammenti dispersi per la memoria e, prima o poi,
destinati all’oblio.
Tanti
tasselli, oggetti testimonianza, elementi solidi e tangibili d’esperienza di
vita, tecniche, e più in generale di esigenze collettive e sociali.
• L’altro da sé
di Marco Calì-Zucconi
Installazione
– Spazio Vetrata
Opere in
combustione pittoriche, realizzate con acqua e fiamme ossidriche, senza alcun
elemento grafico o pittorico preliminare. L’unione dell’acqua e del fuoco,
elementi opposti in Natura, assume valore simbolico, per raccontare
un’integrazione relazionale con l’Altro da Sé, sociale e culturale.
• The crustumerium experience
di Uberti Serge
Installazione
– Soppalco Oceania
Libri da
sfogliare, tele dipinte ispirate alla necropoli di Custrumerium.
L’installazione nasce dall’esperienza vissuta dall’artista italo-francese nel
2010 nell’ambito di uno scavo archeologico nella necropoli della città latina
di Crustumerium (IX-V secolo a.C.)
distrutta dai romani nel 499 a.C.
• Hands and spirits
di Elizabeth Frolet
Installazione
– Soppalco Oceania
Sculture in
ceramica e ferro che alludono al potere spirituale delle mani, al loro potere
rigenerante per un’umanità che ne le ha dimenticate per privilegiare
l'emisfero sinistro del cervello, logico e poco immaginativo.
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